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mercoledì 17 agosto 2016

Sedimentografia. Atlante fotografico delle strutture dei sedimenti di Franco Ricci Lucchi


Questa seconda edizione non si riduce a un mero e semplice aggiornamento della precedente, uscita più di venti anni fa. E' ben vero che scopi e destinatari non variano molto e restano centrati sulla didattica universitaria. Ma tanto il testo quanto l'apparato iconografico risultano ampiamente rinnovati: il primo integralmente, il secondo per i tre quarti, con l'aggiunta, tra l'altro, di fotografie a colori. E muta anche il linguaggio, per rendere la lettura più accessibile.
Sedimentografia significa, come è noto, "Sedimentologia iconografica". E questo libro, che tale nome appunto reca in titolo, coerentemente vuole essere un atlante fotografico avente per oggetto il "volto" dei sedimenti e delle rocce sedimentarie. Un volto espresso con quegli aspetti formali e grafici, spesso eleganti come sculture o graffiti, che vanno sotto il nome di sculture sedimentarie: forme, volumi, oggetti prodotti da particolari processi e meccanismi.
Di tali processi, dei vari modi in cui le strutture si presentano spontaneamente e delle tecniche impiegate per rendere visibili, si parla in generale nella parte introduttiva. Alla tipologia è dedicato invece il nucleo centrale: un corpus di tavole illustrative, composte da una o più fotografie in bianco e nero e relative spiegazioni e di 32 fotografie a colori in cui si propongono alcune varietà e angolature di forme che il cromatismo riesce a mettere in particolare risalto. Il tutto secondo un criterio che privilegia non completezza e sistematicità, ma piuttosto l'evidenziazione dei principali gruppi di strutture e dei tipi più significativi e frequenti.

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