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giovedì 18 agosto 2016

Storia geologica d'Italia. Gli ultimi 200 milioni di anni di Alfonso Bosellini


Il nostro paese è un museo di geologia all’aperto, che la natura ha costruito pietra su pietra in un lungo processo iniziato quasi cinque miliardi di anni fa e rifinito negli ultimi 200 milioni di anni.
È un paese fragile dal punto di vista ambientale, sottoposto a minacce di origine naturale, i cui effetti sono spesso amplificati da una condotta imprudente degli uomini: abitazioni costruite in zone a rischio di eruzioni vulcaniche o edificate ignorando ogni criterio antisismico, frane causate dal diboscamento, esondazioni dovute alla cementificazione delle rive dei fiumi, inquinamento dell’aria, delle acque sotterranee, dei fiumi, del mare.
Se è vero che in Italia manca un’adeguata «cultura geologica», è importante che impariamo a comprendere che cosa si muove sotto la fine pellicola del paesaggio, che a torto pensiamo inattaccabile e immutevole.
Questo libro è stato scritto per rispondere a tale esigenza, ed è quindi un libro per «non geologi», cioè per persone interessate all’ambiente, appassionati di montagna e di natura. Il suo racconto procede lungo quattro tappe.
Una spiegazione dei concetti-chiave della geologia: il tempo geologico, i fossili e l’età delle rocce, i materiali che costituiscono la crosta terrestre, come e perché nascono oceani e montagne, e si formano vulcani e terremoti.
La storia geologica più recente dell’Italia: il periodo in cui essa si è trasformata nel paese come lo conosciamo oggi.
Una panoramica regionale della geologia italiana: di che cosa sono fatte e come si sono formate le Alpi, la Pianura Padana, gli Appennini, la Puglia, l’Arco Calabro-Peloritano, la Sicilia, la Sardegna.
Una riflessione sulle principali cause di pericolo dal punto di vista geologico: il rischio legato all’estrazione e all’uso di alcune rocce (l’amianto, i minerali radioattivi), il rischio sismico, vulcanico e idrogeologico.

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